Ricerca

Emozioni sul Territorio

10 e lode ai nostri ragazzi

Utente SIMONA SAVONA

da Simona Savona

Docente

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“Da dove cominciamo?”
“Da una domanda, sempre.” È la voce di Andrea, studente della Scuola Sauro, ad aprire il filmato. Una voce giovane, curiosa, desiderosa di scoprire. A rispondergli è Andrea Pomati, giornalista che per l’occasione si trasforma in attore. Due voci, due generazioni: la curiosità di chi cerca incontra l’esperienza di chi conosce. Da qui prende avvio la ricerca storica delle classi 2F e 3F, dedicata al Santuario di Nostra Signora dell’Oliveto di Chiusavecchia. Un percorso che ha intrecciato storia, italiano, musica, tecnologia, arte e linguaggi audiovisivi, trasformando lo studio in un’esperienza concreta e condivisa.

Con la prof.ssa Alessandra Lagorio, gli studenti hanno lavorato alla stesura del testo, alla costruzione della narrazione e alla scelta delle citazioni di autori liguri, che hanno arricchito il racconto con parole capaci di evocare il territorio e le sue atmosfere. I ragazzi hanno poi lavorato alla divisione delle parti da interpretare, confrontandosi sulle diverse voci del racconto. In piena collaborazione e sinergia con questo lavoro, la prof.ssa Paula Pellacini ha guidato gli studenti nello studio della storia del Santuario, di Chiusavecchia e del Territorio.

I due percorsi si sono sviluppati parallelamente, intrecciandosi continuamente: da una parte la ricerca e l’approfondimento storico, dall’altra la costruzione delle parole e della narrazione, in un dialogo costante che ha permesso ai ragazzi di trasformare ciò che andavano scoprendo in un racconto capace di restituire non solo la storia di un luogo, ma anche il suo legame con la comunità. La ricerca storica e il lavoro sulla parola sono così cresciuti insieme, alimentandosi reciprocamente, fino a diventare un’unica narrazione.

Poi le parole hanno incontrato le immagini. Con il regista e videomaker Gian Paolo Cambiaso, gli studenti hanno lavorato alla realizzazione delle sequenze cinematografiche, imparando a raccontare attraverso le inquadrature, i particolari, i volti, i paesaggi e il ritmo delle immagini. Un lavoro vissuto con tale partecipazione da portarli, il 25 aprile, a sacrificare una giornata di vacanza per le riprese in esterna. Una scelta che racconta, più di molte parole, la passione e la dedizione con cui ragazzi e famiglie hanno accompagnato questa esperienza.

I docenti del corso musicale Alfio Badano, Chiara Donnarumma, Luisa Repola, Davide Ravasio, Marco Mascia, Leonardo Ferretti Gallino, Fabio Poretti e Lavinia Golfarini hanno scelto e preparato con gli studenti i brani destinati alla colonna sonora, accompagnandoli nello studio e nell’esecuzione. Lo studio degli strumenti, elemento caratterizzante della scuola, si è armonizzato con le immagini, diventando parte integrante della narrazione. La musica non è stata soltanto un accompagnamento: ha dato ritmo alle immagini e contribuito a trasformare la storia in emozioni.

La seconda parte del progetto è stata la realizzazione del modellino in 3D del Santuario. Anche qui competenze e professionalità diverse hanno incontrato la piena disponibilità di chi ha scelto di collaborare: il progetto è stato realizzato dall’ingegnere Marco Savini, mentre la stampa in 3D è stata curata dagli studenti dell’Istituto Ruffini, coordinati dal professor Simone Gelsomino. Il modello è stato poi affidato agli artisti Simonetta De Benedetti, Arti Antiche, e Silvio Airaghi, Arte e Decori, che lo hanno decorato con grande maestria, rispettando i colori originali del Santuario.

A rendere possibile questo percorso la dirigente scolastica Maria Rosa Villa, che ha coordinato il progetto, insieme alle docenti referenti prof.ssa Alessandra Lagorio e prof.ssa Paula Pellacini e ai docenti del corso musicale Alfio Badano, Chiara Donnarumma, Luisa Repola, Davide Ravasio, Marco Mascia, Leonardo Ferretti Gallino, Fabio Poretti e Lavinia Golfarini. E poi è arrivato il momento della restituzione.

Sabato 29 agosto, sul sagrato del Santuario di Nostra Signora dell’Oliveto di Chiusavecchia, l’evento organizzato dai Massari Alfredo Anfosso e Piero Merano, nell’ambito delle celebrazioni per l’8 settembre, ha fatto da cornice alla conclusione del progetto “Emozioni sul Territorio”.

La proiezione del filmato ha riscosso grande entusiasmo e calorosa partecipazione. Il folto pubblico ha seguito il racconto dei ragazzi lasciandosi accompagnare dalle loro voci, dalle immagini del territorio e dalla musica, riconoscendo in quel lavoro non soltanto la cura e la qualità della realizzazione, ma soprattutto la passione con cui gli studenti avevano saputo trasformare una ricerca scolastica in un racconto capace di emozionare.

Al termine della proiezione, Carolina, Giorgia, Alessandro, Nicolò e Andrea, studenti della 3F, hanno consegnato il modellino del Santuario ai Massari Alfredo Anfosso e Piero Merano, al Sindaco Luca Vassallo e, attraverso di loro, all’intera comunità di Chiusavecchia. Ciò che è nato dalla ricerca è tornato al territorio. Un dono. Una restituzione. Una traccia destinata a rimanere.

A chiudere la serata, Chanelle al violoncello, Giosuè al violino e Leonardo al pianoforte, con l’esecuzione dal vivo di un brano della colonna sonora: le stesse note eseguite dagli studenti per il filmato sono tornate a vivere davanti al pubblico, in un ultimo momento di grande intensità.

È stato un momento particolarmente significativo: ciò che era nato nelle aule, attraverso lo studio e il lavoro dei ragazzi, è tornato nel luogo che avevano studiato, davanti alle persone che li avevano accompagnati nella loro ricerca. Perché la storia si può insegnare sui libri, tra i banchi di scuola. Ma si può imparare anche attraverso le Emozioni, le Persone e la scoperta del Territorio. A Chiusavecchia, da una domanda è nata una ricerca. Dalla ricerca, gli incontri. Dagli incontri, i legami. E dai legami, Emozioni destinate a restare. È questo il segno più bello lasciato dal Progetto “Emozioni sul Territorio”: aver imparato gli uni dagli altri, nell’incontro tra la scuola e una comunità che ha scelto di aprire il cuore agli studenti, per valorizzare insieme il Territorio. Un’esperienza nella quale gli studenti non si sono limitati a conoscere la storia di un luogo, ma hanno imparato a guardarlo, ascoltarlo, raccontarlo e restituirlo agli altri. E forse è proprio qui che la scuola trova una delle sue forme più belle: quando ciò che si impara non rimane soltanto nella memoria, ma diventa un legame con il mondo che ci circonda.

A raccontare le Emozioni di una comunità intera, le parole dei Massari Alfredo Anfosso e Piero Merano: “Ringraziamo gli studenti delle classi 2F e 3F della Scuola Sauro e gli studenti del Ruffini: abbiamo avuto modo di conoscere ragazzi meritevoli che, con questa collaborazione, ci hanno regalato Emozioni che serberemo nel cuore e che ci hanno insegnato moltissimo. Meritano tutti un bel 10 e lode”.

A queste parole si aggiungono quelle del Sindaco Luca Vassallo, che ha voluto sottolineare il valore umano dell’esperienza: “È stato un onore lavorare insieme a questi ragazzi. Ho potuto vedere la loro organizzazione, il loro impegno e la loro simpatia. Siamo diventati amici. Personalmente mi hanno dato moltissimo e hanno fatto un dono meraviglioso a tutti gli abitanti di Chiusavecchia”.

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