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Esploratori della Memoria: orgoglio Sauro

Esploratori della memoria: premiazione a Genova

Utente SIMONA BRUNENGO

da Simona Brunengo

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Martedì 27 maggio nella splendida cornice del Salone consiliare della Città metropolitana di Genova le classi 1F e 2F dell’I.C. Nazario Sauro a indirizzo musicale di Imperia hanno ritirato il primo premio del Concorso “Esploratori della Memoria Liguria 2024-2025” bandito dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e Regione Liguria che promuovono la catalogazione di monumenti a ricordo dei Caduti delle due guerre mondiali e della Resistenza sul sito www.pietredellamemoria.it
Una cinquantina di paia d’occhi vivaci e commossi hanno fatto capolino all’interno di un palazzo che trasuda storia nel nome delle famiglie che ne hanno segnato l’intitolazione e la storia di Genova: una location più che appropriata per i primi classificati della Sauro che sono stati insigniti del titolo ufficiale di Esploratori della Memoria per il rilevante lavoro di ricerca storica sul territorio svolto da ottobre a marzo. I ragazzi della 1F e 2 F “F di Fenomeni” – come amano scherzosamente chiamarsi – hanno lavorato in squadra come veri e propri ricercatori setacciando i “luoghi del cuore” del nostro territorio. Ciò ha fatto emergere in ciascuno l’attenzione e un’osservazione più critica verso gli spazi in cui vivono quotidianamente e ha rinsaldato l’attaccamento, talvolta sopito, per i luoghi d’origine della famiglia frequentati in modo occasionale. Questo particolare criterio di scelta basato sui sentimenti ha portato i ragazzi a esplorare un territorio molto ampio che va da Sanremo fino alla provincia di Savona con il “Castagno che ha salvato molte vite” e la Pietra in memoria del tragico eccidio di Testico e a portare a termine un lavoro davvero rilevante anche nei numeri: sono 70 i monumenti commemorativi mappati sul sito www.pietredellamemoria.it disponibile a tutti, con dettagliata descrizione artistico-architettonica delle opere e ampia contestualizzazione storica degli eventi, 7 le interviste a nonni e/o “nonni adottivi” che sono diventati amici dei ragazzi e una pregevole riproduzione in 3d della Cappella Natta di Bestagno. Gli studenti hanno seguito con particolare attenzione la testimonianza portata dal signor Mario Marsili, superstite dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema che ha fatto loro rivivere la tragicità che ogni guerra, in tutti i tempi, porta con sé. La premiazione è stata animata dai ragazzi delle due classi che seguono il corso musicale pomeridiano della Sauro, Andrea, Carlo, Delia, Giosuè, Leonardo, Luca, Lukas, Nicholas, preparati dalla prof.ssa Vescovi, e dai professori Badano e Mascia, che hanno eseguito l’Inno alla Gioia, composto da Beethoven nel 1823. L’inno ufficiale dell’Europa non ha parole così può parlare a tutti, francesi, tedeschi, italiani e spagnoli, proprio come la Memoria che accomuna l’Europa intera.
La Memoria non parla, ma ci racconta il passato per costruire un futuro di pace.
Il lavoro svolto dai ragazzi è stato seguito dalle insegnanti Alessandra Lagorio e Paula Pellacini in qualità di referenti ed è stato possibile grazie alla collaborazione in team e multisciplinare di tutti gli insegnati della scuola Sauro e ad una fitta rete di buone pratiche tessuta sul territorio. Gli studenti hanno potuto contare sull’appoggio di amministratori, storici locali e persone che sono vere e proprie depositarie della storia del luogo in cui abitano. Il sindaco di Armo Massimo Cacciò, quello di Chiusavecchia Luca Vassallo, quello di Chiusanico Gianni Agnese, il sindaco di Pornassio on. Vittorio Adolfo, il sindaco di Cipressa Filippo Guasco,i consiglieri comunali di Pontedassio Gabriele Agnese, Luca Fraate e Ilvo Calzia hanno lavorato con i ragazzi per guidarli ai vari monumenti. Lo storico locale Alessandro Giacobbe e le due memorie storiche di Villa Guardia e Pontedassio, Alberto Calzia e don Matteo Boschetti, hanno fornito agli studenti preziose indicazioni di fatti risalenti alle guerre del Novecento. Il vice presidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, originario di Bestagno ha appassionato i ragazzi con il racconto di episodi riguardanti la sua famiglia durante la guerra. L’assessore del comune di Imperia Laura Gandolfo ha coinvolto i ragazzi nell’impegno di catalogare tutte le Pietre d’Inciampo della città e la promessa è stata mantenuta. Gli Alpini Natale Valdiserra, Carlo Bernini, Roberto Cruiscuolo, lo storico locale Alessandro Giacobbe, la signora Anna Castellano, la signora Gloria Ramella, la signora Maria Luisa Acqurone, il signor Alberto Calzia, il signor Gianluigi Ramoino, il signor Tommaso Lupi hanno incantato i ragazzi con il racconto di preziose microstorie legate a cippi, targhe e lapidi, facendoli sentire parte di una storia che non viene citata nei libri di scuola. La professoressa Iulia Calzia ha polarizzato l’attenzione degli studenti con una bellissima intervista in cui ha raccontato la vita al fronte di suo padre, l’ufficiale Vincenzo Calzia di Villa Viani, combattente nella Grande Guerra. A completare questo lavoro di sinergia e studio sul territorio i ragazzi sono stati supportati da diverse associazioni locali, tra cui, in particolare la ProBestagno. Il legame, prima umano, poi storico, creatosi con i volontari della Pro Bestagno si è concretizzato nell’individuazione della Cappella Natta per la realizzazione del modellino 3D richiesto dal concorso per una mostra dedicata a ragazzi non vedenti. Fondamentale la disponibilità della famiglia Ricaldone, proprietaria del tempio votivo, dedicato alla memoria del giovane ufficiale Filippo Natta e, per volere della madre Modestina, ai caduti di Bestagno, paese della famiglia Natta, di Villa Viani, Villa Guardia e Pontedassio. Il dott. Gian Domenico Ricaldone  ha generosamente messo a disposizione il suo tempo e l’archivio personale di ricordi familiari insieme ai fratelli Alessandro, Maria Teresa, Francesca, Benedetta e alla signora Italia, discendenti di Filippo. Per l’ultima fase dei lavori le due classi si sono avvalse dell’aiuto di alcuni genitori che svolgono professioni tecniche e che hanno approntato il progetto. La collaborazione tra la dirigente scolastica dott.ssa Maria Rosa Villa della Sauro e il dirigente Luca Ronco del Ruffini di Imperia ha dato il via all’utilizzo delle stampanti 3D in dotazione al Ruffini per la creazione della Cappella Natta in miniatura sotto la direzione del prof. Simone Gelsomino. La partecipazione a questo prestigioso concorso si è rivelata un bellissimo viaggio nella Storia, un’esperienza immersiva sul campo che ha dato ai ragazzi l’opportunità di misurarsi con il territorio, con la sua storia millenaria, con il suo patrimonio culturale, ma anche e soprattutto con i volti e i cuori di tante persone accoglienti, perché la storia dei luoghi è fatta di “mani rugose e stanche che ti accarezzano le guance, occhi profondi e buoni ti scrutano da lontano, gonnelle nere che odorano di limone grattato e hanno sempre una parola di conforto o anche semplici saluti che fanno compagnia” (Mood & People) che hanno insegnato ai ragazzi l’emozione forte che si cela dietro una data, un monumento commemorativo un fatto storico. Una lezione di storia che non dimenticheranno facilmente.