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Giorno della Memoria

Il nostro Istituto partecipa alle celebrazioni.

Utente SIMONA SAVONA

da Simona Savona

Docente

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Nel Giorno della Memoria, il nostro Istituto ha preso parte alle celebrazioni organizzate dalla Prefettura di Imperia e dall’Ufficio scolastico provinciale dell’USR Liguria, partecipando a un momento di raccoglimento e riflessione che ha unito studenti, docenti e istituzioni nel segno del ricordo. Circa 250 ragazze e ragazzi, provenienti da scuole di tutta la provincia, si sono ritrovati nello stesso luogo, accomunati dal silenzio rispettoso e dalla consapevolezza che ricordare significa assumersi una responsabilità.

Dopo i saluti del Sindaco Claudio Scajola e del Prefetto Antonio Giaccari, la cerimonia ha cambiato voce: non più quella delle autorità, ma quella dei giovani, chiamati a farsi custodi della memoria.
Anche la nostra scuola ha offerto il proprio contributo, con la partecipazione delle classi 2 G via Gibelli, 2 H, 2 I Castelvecchio e 2 F Porto Maurizio.

Sofia, Esther, Laura, Giorgio della 2 G hanno animato le parole tratte dal libro Scolpitelo nei vostri cuori di Liliana Segre. Ludovica della 2 I ha letto un brano tratto da La farfalla di Pavel Friedman, mentre Martina della 2 H ha scelto una poesia scritta da Anne Frank nel suo diario. Le parole hanno attraversato la sala con delicatezza e forza insieme, restituendo volti, storie e domande che non possono essere dimenticate, in un dialogo silenzioso con il passato che rende la memoria viva e presente. Poi è stata la musica a parlare con le note di Schindler’s List di John Williams, composizione capace di raccontare dolore e speranza oltre ogni parola. L’esecuzione di Giosuè e Leonardo della 2 F e di Lucrezia della 3 G ha creato un momento di intensa commozione.

È stato un incontro che ha lasciato un segno, un’esperienza condivisa che ha ricordato a tutti quanto sia fragile la memoria e quanto sia necessario coltivarla ogni giorno. Ancora una volta, la scuola si è confermata luogo di umanità e coscienza, dove il ricordo diventa impegno, la conoscenza si trasforma in responsabilità e il passato si fa lezione imprescindibile per costruire un futuro di pace, rispetto e dignità.