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L’I.C. Sauro protagonista ai Nuovi Giochi della Gioventù 2026

Risultati, emozioni e orgoglio per tutta la comunità scolastica

Utente SIMONA SAVONA

da Simona Savona

Docente

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Si è conclusa con grande soddisfazione l’avventura dell’Istituto Comprensivo Sauro ai Nuovi Giochi della Gioventù 2026, la manifestazione nazionale che dal 26 al 29 maggio ha portato a Roma migliaia di studenti provenienti da tutta Italia per vivere un’esperienza unica di sport, amicizia e crescita personale.

I nostri ragazzi hanno rappresentato con orgoglio la scuola e la provincia di Imperia, distinguendosi in un contesto di altissimo livello e gareggiando in impianti che hanno fatto la storia dello sport italiano, dallo Stadio Olimpico alle piscine del Foro Italico.

Particolarmente brillante il percorso della squadra di calcio a 5 misto dell’I.C. Sauro, campione regionale della Liguria.

I ragazzi hanno disputato un torneo di grande livello, chiudendo la manifestazione con un bilancio di cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, arrivata contro la rappresentativa della Sicilia, futura campione d’Italia.
A difendere i colori della nostra scuola sono stati Shadi Akhssas, Giorgia Barrocal, Antonella Facio, Elena Berisha, Matteo Borri, Michele Grossi, Sophia Pastorelli, Yasmin Nasr, Andrea Potenza, Valerio Savioli, Aron Shala e Alice Visalli, protagonisti di un percorso caratterizzato da impegno, spirito di squadra e grande entusiasmo. Hanno disputato un torneo di altissimo livello. Cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta il bilancio finale di una formazione che ha saputo distinguersi per le qualità tecniche. I ragazzi imperiesi hanno chiuso il torneo tra le migliori realtà nazionali, contendendo fino all’ultimo l’accesso al girone finale. A fare la differenza è stato soltanto il criterio regolamentare della differenza reti segnate, dopo un percorso straordinario che li ha visti protagonisti e apprezzati da avversari e addetti ai lavori. A fermarli sul campo è stata soltanto la rappresentativa siciliana, poi laureatasi campione d’Italia.

Ottima anche la prestazione di Anna Voena, che ha rappresentato l’I.C. Sauro nella gara di salto in lungo, confrontandosi con le migliori atlete italiane della categoria e dimostrando determinazione e talento.

I ragazzi sono stati accompagnati dal professore di educazione motoria Carmine Cataldo, che li ha seguiti e preparati durante tutto l’anno scolastico e che gli studenti hanno affettuosamente soprannominato “Numero 1”, come si evince anche dalla foto. A completare lo staff la professoressa Santa Malavenda.

La delegazione di atleti della provincia di Imperia ha raccolto inoltre importanti risultati grazie agli altri studenti del territorio.

Su tutti spicca la straordinaria impresa di Alessia Ventura dell’I.C. Biancheri di Ventimiglia, che ha conquistato la medaglia d’oro negli 80 metri ostacoli con il tempo di 11″77, nuovo record italiano di categoria.

Prestazioni di grande valore sono arrivate anche dal nuoto, con gli argenti conquistati da Marta Franco, Irene Rossi, Chiara Rossi e Siria Tassone nella staffetta 4×50 stile libero e da Marta Franco nei 50 metri farfalla.

Da segnalare inoltre il quarto posto nazionale di Denis Bellante dell’Istituto Pastonchi nel salto in lungo con la misura di 4,18 metri, oltre alle ottime prove di Roberta Ascheri del Liceo Scientifico Vieusseux, Matilde Cargnino dell’I.C. Littardi, Martina Buccheri dell’I.C. Cavour di Ventimiglia e Marco Severoni dell’I.C. Littardi di Imperia.

Per quattro giorni la delegazione ligure ha avuto il privilegio di vivere lo sport nei luoghi che ne rappresentano l’eccellenza nazionale: dallo Stadio Olimpico, teatro delle competizioni di atletica, alle storiche piscine del Foro Italico, fino al Centro Sportivo Giulio Nesti, dove si allenano le squadre giovanili della Roma.

Ma il vero successo di questa esperienza va oltre il medagliere.

Le medaglie finiranno nelle bacheche delle scuole e nelle camerette dei ragazzi. I record saranno affidati agli albi ufficiali.

Ma ciò che resterà davvero sarà il percorso compiuto per arrivare fin lì: gli allenamenti, i sacrifici, le paure superate e la gioia condivisa. Perché lo sport, soprattutto a questa età, non costruisce soltanto atleti migliori: costruisce persone migliori.

E come amava ricordare Jesse Owens, «Trovi il vero significato della competizione quando dai il meglio di te stesso».

È questa la vittoria più bella conquistata dai ragazzi del Ponente a Roma.

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