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PROGETTO “COSTRUIAMO GENTILEZZA”

LA SCUOLA SAURO SI MISURA IN G.I.L. – GENTILEZZA INTERNA LORDA

Utente SIMONA SAVONA

da Simona Savona

Docente

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Il Bhutan, piccolo Paese asiatico della catena himalayana, non basa la propria ricchezza sul PIL, ma sul FIL – Felicità Interna Lorda. In questa visione, la felicità non è solo uno stato interiore, ma un valore legato al rapporto con l’ambiente, la cultura e la vita sociale. Ispirandosi a questo principio, le docenti Alessandra Lagorio e Paula Pellacini, referenti del progetto “Costruiamo Gentilezza”, hanno proposto agli studenti della scuola Sauro una riflessione sul tema. Da qui è nata l’idea di istituire il GIL – Gentilezza Interna Lorda, un indice che misura quanto la Gentilezza faccia parte del nostro quotidiano. Perché essere gentili con gli altri ogni giorno è il primo passo per rendere la scuola, la città e il mondo luoghi più felici e accoglienti. Per misurare il GIL, gli studenti delle classi 2E-2F-3F-3G della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato alla decima edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza. Nel mese di ottobre, guidati dai docenti Carmine Cataldo e Barbara Ramoino, gli studenti si sono cimentati in una serie di giochi e attività cooperative dedicati alla gentilezza e all’ascolto dell’altro. Ogni gioco aveva un obiettivo da raggiungere attraverso la collaborazione, la fiducia e il rispetto reciproco. Tra le attività svolte:
• La Gentilezza fa canestro: i ragazzi dovevano fare canestro a coppie con il pallone che rimbalzava su un telo. Il gioco affina il senso comunitario, lo spirito di accettazione di sé e dell’altro e sviluppa un clima di fiducia e gentilezza necessarie a creare una cultura di pace
• La Staffetta della Gentilezza: i ragazzi hanno ricostruito frasi gentili recuperando parole chiave attraverso prove di cooperazione. Il gioco è incentrato sulla fiducia in sé, nell’altro e sull’imprescindibile collaborazione gentile con i partecipanti
• Il Puzzle della Gentilezza: in coppia hanno trasportato una palla o un cerchio lungo un percorso, scegliendo poi bigliettini con parole gentili per comporre frasi positive per rafforzare la collaborazione
• Il Gioco delle Corde Gentili: i ragazzi hanno creato un intreccio con le corde per sollevare, muovere e far atterrare in equilibrio una palla da pallavolo su un birillo. Il gioco è basato sulla capacità di comunicare in modo efficace e gentile le informazioni per procedere senza urlare l’uno con o contro l’altro
• Alziamoci insieme con Gentilezza: un esercizio di fiducia reciproca in cui seduti in cerchio, con i piedi a raggiera e le mani unite, dovevano alzarsi tutti insieme senza mai lasciare la mano che stringevano. Questo movimento si basa sulla fiducia nell’altro
• Il Cerchio della Gentilezza: disposti in fila e con le mani sulle spalle del compagno, hanno fatto passare un cerchio lungo tutta la linea senza mai interrompere il contatto, per acquisire consapevolezza di sé e del proprio modo di interagire nei confronti dell’altro
• I Colori del Cuore e della Gentilezza: il grande gioco collettivo finale in cui il protagonista è un tendone a colori vivaci e caldi, simbolo di fiducia, collaborazione e unione, mantenuto teso dalla presa esercitata dai ragazzi lungo il bordo. La palla doveva restare in movimento senza uscire dal cerchio grazie alla cooperazione e alla buona intesa di tutti
Come scrive il poeta imperiese Angiolo Silvio Novaro per essere gentili “Ci vuole così poco: una parola buona, una sola carezza, un semplice sorriso che ci baleni in viso, il cuore sempre aperto”. I giochi hanno insegnato ai ragazzi che la Gentilezza non richiede grandi sforzi o riflessioni complesse: nasce dal cuore e si manifesta in piccoli gesti quotidiani. Dopo i Giochi della Gentilezza, gli studenti daranno forma concreta al GIL con la realizzazione dell’Albero della Gentilezza, che sarà collocato nell’atrio della scuola. Ogni giorno, al suono della campanella di inizio e fine lezioni, questo albero ricorderà a tutti l’importanza di essere gentili, dentro e fuori dalle aule. L’Albero verrà creato con la preziosa collaborazione di un intagliatore e membro attivo della Pro Loco di Villa Viani. Ogni settimana, gli studenti appenderanno ai suoi rami una foglia di carta contenente una Missione Gentile, un piccolo impegno concreto da portare a termine. Poichè la Sauro è una scuola musicale, non mancherà il coinvolgimento degli studenti del corso musicale. Le docenti referenti e gli insegnanti di strumento non escludono sorprese musicali gentili alle quali stanno lavorando e che renderanno il progetto ancora più armonioso. Come dicono i ragazzi: “Stay tuned”.